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Mi chiamo Frida e sono un avvocato civilista del foro di Treviso.

Ho studiato all'Università degli studi di Padova e, dopo 2 anni di praticantato, nel 2005 ho acquisito il titolo di avvocato.

La mia passione per l'informatica e le nuove tecnologie risale a un bel pò di anni prima di decidere di iscrivermi a giurisprudenza.

Alle scuole medie, ad inizio degli anni ’90, il Professore di educazione tecnica ci avviò al mondo degli elaboratori elettronici (come si diceva ai tempi) insegnandoci le basi della programmazione in Pascal ed usando il mitico.

Commodore 64 (chi se lo ricorda?)

Mi appassionai subito a scrivere qualche elementare riga di codice, partendo da un piccolo progetto disegnato su un diagramma di flusso, traducendo il tutto in comandi da inserire nell'elaboratore.

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Del resto, fin da piccola, la mia passione di schiacciare bottoni era ben nota a tutta la famiglia (avevo un registratore di cassa giocattolo che utilizzavo premendone i tasti con veemenza … e poi che felicità quel giorno in cui mio papà mi portò in azienda, un’importante multinazionale produttrice di ascensori, dove mi permisero di stare in portineria e schiacciare il bottone per aprire la sbarra in ingresso … avrò avuto appena 4 anni e me lo ricordo ancora :-)

Ma torniamo a noi … 

Anche alle scuole superiori avevamo a disposizione un laboratorio di informatica ben fornito e all'avanguardia (penso di avere scelto quella scuola principalmente per questo) e anche lì potuto sperimentare un pò. Quando mio papà si è deciso a comprare il mio primo PC, credo se non ricordo male un 286, ancora Windows non esisteva e, quindi, a parte qualche giochino su Floppy Disk (quelli evoluti da 3 pollici e 1/2 però eh … ) potevo solo smanettare un pò programmando in DOS.

Ho acquistato un corso di DOS a fascicoli (quelli che uscivano settimanalmente in edicola), imparando qualche riga di comando

Chi si ricorda quello più importante, cioè FORMAT C: ???

All’università ho scelto giurisprudenza e lì l’informatica era un pò un’utopia in quegli anni. Tuttavia per una serie di coincidenze della vita, nel 2001-2002 mi sono trovata catapultata in California, nel cuore della Silicon Valley, per trascorrere un periodo di tempo a raccogliere materiale per la mia tesi in diritto comparato.

In totale sono stata lì qualche mese ed erano proprio gli anni in cui i colossi come Apple e Google lavoravano incessantemente nei loro Building, preparandosi a cambiare la vita di tutti noi. Potrei anche avere incrociato Steve Jobs, senza sapere chi fosse, camminando per le strade della Silicon Valley ...

All’epoca le luci della ribalta erano solo su Bill Gates (almeno quella era la mia impressione, anche se in California e in USA in generale, tutti impazzivano per il Macintosh che qui in Italia vedevamo solo nei film Holliwoodiani).

Insomma l’informatica e i computer sono stati sempre il filo conduttore della mia esistenza e già nel 2010 avevo in mente di orientare la mia professione di avvocato in direzione delle nuove tecnologie ma, forse, all’epoca i tempi non erano ancora abbastanza maturi.

Oggi è tutto diverso: anche gli avvocati, categoria tradizionalista per eccellenza, devono fare i conti col Processo Telematico, Documenti Informatici, Firma Digitale e, molto presto anzi prestissimo, anche con la più rivoluzionaria scoperta informatica dopo Internet, cioè la Blockchain! E non solo nelle loro incombenze quotidiane di back office, ma sempre più sotto forma di richieste di tutela da parte di clienti che operano con le nuove tecnologie.

Così nasce Legale Digitale, un marchio che mi rappresenta perfettamente nella mia natura bipartita, ovvero la mia passione per il diritto e per l’informatica (in senso lato). Lo scopo è quello di raccontare quali sono le implicazioni legali applicate alle nuove tecnologie e, perché no, magari offrire qualche spunto o contributo per la regolamentazione di aspetti che la legge non è ancora arrivata a regolamentare. Un marchio, infine, che si propone anche di dare una nuova veste alla professione di avvocato, più digital e più vicina alle esigenze del mondo tech, un pianeta dove tutti noi, volendo o no, siamo inesorabilmente diretti.


Cosa dicono di me

Frida è una persona estremamente professionale, puntuale e disponibile. È una professionista in grado di spiegare in parole semplici l'immensa complessità che un imprenditore si trova a dover affrontare al livello legale. Lavorare con lei per noi ha significato fare chiarezza su tanti punti irrisolti e finalmente sentirci tranquilli sapendo di aver qualcuno di affidabile su qui contare. -Michael e Alice

Michael Carbone e Alice BushCo-Founder, Italo Digitali


Frida è molto competente e professionale. Sono stato felice di essermi rivolto a lei per una consulenza e sicuramente ricorrerò nuovamente a lei in futuro.

Luca AngelettiFreelance IOS Developer


Ho contattato Frida per l’adeguamento del mio sito al GDPR, avevo contattato altri due o tre professionisti ma nessuno mi aveva del tutto convinta.

Quando, per la prima volta, ho parlato al telefono con Frida sono rimasta subito colpita dalla sua competenza in materia ma, soprattutto, dalla sua reale voglia di trovare la soluzione migliore per me.

Frida non è soltanto molto preparata in materia di Privacy, ma si è rivelata anche un’ottima consulente digitale.

Sono rimasta talmente colpita dall’accuratezza delle sue valutazioni, dalla precisione del suo lavoro e dalla sua affidabilità che ho consigliato alla società per cui lavoro di contattarla.

Adriana Paolini, Coach, Counselor & Senior Consultant - SBC-Group


Il corso è strutturato e spiegato in maniera chiara ed esaustiva. Ho apprezzato molto la semplicità del linguaggio dell'Avvocato e, soprattutto, la possibilità di avere realmente tra le mani un Registro per le attività di trattamento compilato in ogni sua parte alla fine del corso.

Alessandra MutarelliAssistente virtuale


Il corso mi è stato utilissimo perché mi ha resa consapevole circa le responsabilità che comporta il GDPR, e mi ha dato tutti gli strumenti per gestire al meglio questo argomento così complesso. Hai saputo spiegare fin nei minimi dettagli, chiarire ogni aspetto, e lo hai fatto in modo comprensibile anche a chi, come me, non è del settore. In te ho trovato una professionista molto preparata ma anche una persona umana, gentile e comprensiva che mi ha guidata con competenza e pazienza. La professionalità unita al tuo valore come persona, è la chiave di successo del tuo corso. Sicuramente mi rivolgerò ancora a te in futuro, in caso di necessità, sapendo di poter contare su una persona seria e affidabile. Consigliatissima!

Paola Iseppi, freelance


Sono venuta a conoscenza del corso tramite il commercialistasulweb. Prima di questo corso ero intimorita dal GDPR perché non mi era facile capire cosa dovevo fare e come. Grazie a questo percorso, dove Frida spiega in modo chiaro ed esauriente cos’è il GDPR e anche cosa occorre fare per essere in regola, ora sono molto più tranquilla e autonoma per la gestione di questo aspetto. Fondamentali sono stati i modelli per la redazione del RAT e delle policy privacy e le indicazioni, con esempi pratici, per la loro corretta compilazione.

- Chiara Gradassi, freelance e Copyrighter


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